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2004 - SETTEMBRE

LAIVES - KULTURHAUS " Le Montagne crescono" PRIMA VERSIONE

2004 – NOVEMBRE

BOLZANO - VINOVERIS "Le montagne crescono"   SECONDA VERSIONE




PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

6.10.2004 ORE 20 Introduzione dell’Assessore alla Cultura
del Comune di Bolzano SANDRO REPETTO.
*Presentazione della rassegna a cura di GIORGIO BORDIN
MERCOLEDI’ 10 NOVEMBRE 2004 ore 20 interverranno:
*PAOLO BARCHETTI, “Canoni estetico simbolici propri
delle antiche culture nordiche”.
*MARTIN CALAMARI, “Estetica e Arte” - “Vita, morte, Wiederherstellung”.
VENERDI’ 12 NOVEMBRE 2004 alle ore 20.00 interverranno:
RENZO FRANCESCOTTI , “Archis e le culture nordiche”
*MAURO GIANNI, “L’arte e il viandante” ovvero l’arte di osservaree
la cultura del rispetto. (Proiezione di diapositive)
GIOVEDI’ 18 NOVEMBRE 2004 ore 20.00 interverranno:
*BEPPE MORA,“Peter Kolosimo e i mondi possibili”
(Le montagne che coprono la vista)
*ALESSANDRA KOLOSIMO, figlia di Peter Kolosimo.
proporrà una ricca documentazione sul padre.
 

6.10.2004 20.00 Uhr, Einleitende Worte spricht der Assessor für Kultur
der Gemeinde Bozen SANDRO REPETTO.
*Vorstellung des Programms und der Werke von Pietro Archis, GIORGIO BORDIN.
Mittwoch, 10 November 2004 um 20.00 Uhr
*Vortrag zum Thema„Ästhetisch symbolische Regeln der antiken
Nordischen Kulturen” PAOLO BARCHETTI.
*Vortrag zum Thema „Kunst und Ästhetik“-
”Leben, Tod und Wiederherstellung” MARTIN CALAMARI.
Freitag, 12 November 2004 um 20.00 Uhr
*Diavortrag zum Thema “Die Kunst und der Wanderer”, oder
“Die Kunst des Beobachtens und des Respekts gegenüber der Natur“
MAURO GIANNI (Naturschutzexperte des C.A.I.)
*Vortrag zum Thema “Die Kunst von P.Archis und die
Kulturen des Nordens”, Renyo Francescotti
Donnerstag, 18 November 2004 um 20.00 Uhr
*Vortrag „Peter Kolosimo und die möglichen Welten“ BEPPE MORA.
*ALESSANDRA KOLOSIMO, Tochter von Peter Kolosimo präsentiert eine
reichhaltige Fotodokumentation über ihren Vater.

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2005 - FEBBRAIO/MARZO

BOLZANO - VINO VERIS " Penombre e ritmi" con FERRUCCIO RAMADORI

2005 - 6/10 LUGLIO

Programma aggiornamento Operatori Naturalistici - Pietralba 2005 (BZ)

6  mer. Pietralba : 16.30  Presentazione mostra "miti e leggende delle Dolomiti" Ass. Casa della Pesa

DICEMBRE 2005 - HOTEL AI CAPPUCCINI di Gubbio




2006 - MARZO/APRILE

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA "LE MONTAGNE CRESCONO” ALLA GALLERIA “ARTEMISIA DI PERUGIA”

SABATO 11 MARZO 2006 ALLE ORE 18
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PERSONALE DI PIETRO ARCHIS SUL TEMA:
“I COLORI E LE FORME DELL’ANSIA”.
PRESENTAZIONE DELLA MONOGRAFIA RELATIVA AI 35 ANNI DI ATTIVITA’ DELL’ARTISTA A CURA DI:
A. CARLO PONTI, MASSIMO DURANTI ED EUGENIO GIANNI’ . / Relatore: Ferruccio Ramadori.

VENERDI’ 17 MARZO 2006 ALLE ORE 18
“MONTAGNE E ANIMALI MAGICI”, “LA CULTURA DEL RISPETTO” A CURA DI PAOLO BARCHETTI, MARIO MANZANA E MAURO GIANNI dell’Associazione Arte - Cultura Casa della Pesa di Bolzano. / ...Montagne e boschi sono luoghi dove dimorano gli Spiriti, gli Dei, gli Animali sacri, le Creature magiche... / Relatore: Ferruccio Ramadori.
ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE A CURA DEL GRUPPO “MORAY CLUB” DI BOLZANO (MUSICA TRADIZIONALE IRLANDESE)

SABATO 18 MARZO 2006 ALLE ORE 18
“OLTRE LE MONTAGNE”, “IL VIANDANTE”, A CURA DI MARIO MANZANA, PAOLO BARCHETTI E MAURO GIANNI dell’ Associazione Arte - Cultura Casa della Pesa di Bolzano.
...iI Sidh, i Mondi Paralleli delle antiche tradizioni, sono luoghi meravigliosi ove le leggi perfette delle divinità hanno la possibilità di esprimersi senza la pesantezza imposta dal mondo della materia... / Relatore: Ferruccio Ramadori.
ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE A CURA DEL GRUPPO “MORAY CLUB” DI BOLZANO (MUSICA TRADIZIONALE IRLANDESE)




2006 - MAGGIO-GIUGNO

CHIESA DI S.FRANCESCO AD UMBERTIDE “ARMONIE”

 

2006 - OTTOBRE/NOVEMBRE

GALLERIA “ARTEMISIA DI PERUGIA

BEATRICE MATTEI “AMBIGUITA' FATALI”

Memorie di un alchimista

Ambiguo è il tempo che viviamo, grandi cambiamenti sono in atto. Tutto muta nulla rimane uguale a sé stesso. Ecco che nelle mutazioni le ambiguità giocano un ruolo fondamentale ponendoci nella condizione di modificare i nostri atteggiamenti mentali, liberandoli  da pregiudizi ammuffiti e da consuetudini ormai obsolete. Le ambiguità inevitabili di un mondo che sta diventando un villaggio globale ci stanno sfidando, esigono che l’umanità si ponga ad un livello superiore nella spirale evolutiva.

Gli alchimisti occultamente inseguivano sogni di trasmutazione e saggezza, irrimediabilmente sedotti dai misteri che la  materia  nasconde allo sguardo profano, dalla sua capacità di trasformarsi e dalle astratte influenze cosmiche che concorrono alla metamorfosi.

 Cercavano risposte a quesiti eterni e come indomiti guerrieri tentavano di carpire al mistero i meccanismi segreti della vita. Sapevano che  la trasformazione della materia e la conoscenza veicolava una più profonda metamorfosi su loro stessi, una trasmutazione vera e propria dell’essere umano verso un nuovo modo, decisamente più evoluto di concepire se stesso.

Da crisalide a farfalla.

Mi piace pensare che abbiano lasciato questa visione nelle loro memorie, scritte in uno strano codice criptico perché l’epoca in cui vivevano non era pronta a ricevere il loro messaggio, bisognava aspettare che il tempo, alchemicamente, operasse i suoi mutamenti nella storia dell’uomo attendendo una nuova epoca ancora persa nelle pieghe del tempo.

Il protagonista principale dei miei ultimi lavori è proprio il tempo con le sue corrosioni il suo lento lavorio incessante sulla materia e sulla mente. Volendo collocare queste opere nella contemporaneità, il mio intento è quello di fornire una diversa prospettiva dell’uomo contemporaneo, forse più vicina all’utopia quindi al sogno, ma ogni artista rielabora la percezione che ha dell’immanente realtà con modalità del tutto personali e attraverso queste ultime si crea le proprie vie di fuga verso l’altrove”. Non esiste solo il fagocitante sistema economico come parametro di misura del valore di ciò che l’uomo fa, ma al suo fianco mi piace immaginare sia altrettanto importante un’evoluzione mentale radicale dell’essere umano verso uno stato di coscienza superiore, quello che Nietsche chiama




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