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HEINRICH TOLL

Nato nel 1951 ad Aldino (Provincia di Bolzano).
Dopo aver frequentato le Scuole dell’obbligo ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte all’Istituto d’Arte di Ortisei/Val Gardena. Attualmente insegna educazione artistica alla Scuola Media di Laives.
Da anni tiene corsi di disegno e pittura per adulti. Ha partecipato a diverse mostre collettive in Italia ed all’Estero.
Mostre :
1978 Galleria Domenicani / Bolzano
1980 Erlangen / Germania
1981 Saletta d’Arte Gries / Bolzano
1983 Kardaun / Bolzano
1985 Galleria Domenicani / Bolzano
1988 Rathausgalerie Eppan
1993 Laubengalerie Neumarkt
1995 Saletta d’Arte Gries / Bolzano
1996 Fontanefredde / Kaltenbrunn
1997 Rathausgalerie Eppan
1999 Galleria „La Goccia“ San Giacomo / Laives
2000 Fontanefredde / Kaltenbrunn
2000 Febbraio: partecipa al 4° Premio Nazionale “San Valentino” Vico del Gargano
2000 Marzo: partecipa alla Mostra Nazionale d’Arte „Progetto Arte Primavera 2000“
2000 Giugno: vince il 5° premio al 1° Concorso Nazionale d’Arte  „SPRIGIONA LA FANTASIA“ Torino.
2001 Febbraio : partecipa al 5° Premio „San Valentino Vico del Gargano.
2001 Vince il 4° premio al Concorso Nazionale “Scegli l’Autore” Torino
2001 Giugno , vince il premio “Galleria dell’Artista 74” alla 33a Mostra Nazionale Di Pittura a Foggia.
2002 Mostra collettiva al centro TREVI di Bolzano.
2002 Partecipa al 6° Premio “San Valentino”, Vico del Gargano.
2002 Mostra Personale a Laives BZ
2002 Ottobre : partecipa al Premio internazionale d`Arte “ SAN CRISPINO” a Porto Sant`Elpidio.
         Novembre : Vince il 1° PREMIO ACQUARELLO al Premio Internazionale d`Arte
         “PICCOLO FORMATO”. Torino.
2003 Mostra personale su invito del Circolo Culturale VIVALDI a Bronzolo.
2003 Ottobre : partecipa al Premio internazionale d`Arte “ SAN CRISPINO “
         a Porto Sant`Elpidio, Artista Segnalato.
2004 Gennaio : 2° premio al 1° Concorso Internazionale d`Arte “ SPRIGIONA LA FANTASIA “
         Torino.
2004 3° premio sezione Bianco e Nero Città di Foggia.




DER RIESE GRIMM

Die Sage um den Riesen Grimm und die Riesin Hilda, nach dem Volksmund Runza genannt, die beide auf Jochgrimm in einer großen, aus Baumstämmen erbauten Holhütte wohnten, erzählt, dass Hilda bei ihrem jüngsten Sohn auf Vigiljoch einen Weinsee entdeckt hat, den die Marlinger Bauern immer wieder nachfüllen mussten und mit dem sich dieser immer wieder berauschte. Als diesen auch der Gemahl entdeckte und sich damit berauscht hatte, legte er einen solchen auch af Jochgrimm an und berauschte sich jeden Tag damit, wobei die Etschtaler Bauern von Bozen bis Trient für den Wein sorgen mussten. Um sich dieser Last zu entledigen riefen die Bauern auf Rat von Zwergkönig Alberich Dietrich von Bern und seinen Waffengefährten Hildebrand zu Hilfe. Dietrich von Bern enthauptete den Riesen Grimm und spaltete die Riesin Hilda von oben bis unten. Er konnte sie aber erst bezwingen, als er auf Rat von Hildebrand einen halben Leib, der sich immer wieder mit dem anderen Teil verband, in den See warf. Das Blut der zwei Riesen mischte sich mit dem Wein des Sees. Durch den Aufprall des halben Leibes der Riesin Hilda im See spritzte die Flüssigkeit überall hinaus. Aus den Tropfen entstanden aber die Granatkristalle, die je nach Vorhandensein der jeweiligen Flüssigkeit, Blut oder Wein, sich heller oder dunkler färbten (Aus dem Südtiroler Gebietsführer Nr. 15)



 

IL GIGANTE GRIMM

Tanto tempo fa al passo degli Oclini, tra il Corno Bianco e il Corno Nero viveva il gigante Grimm con sua moglie Hilda. Un giorno andarono a trovare il figlio minore a S. Vigilio sopra Lana. Là il gigante scoprì un lago di vino sulla cui riva si fermò fino ad ubriacarsi. Tornato sul passo anche lui si fece costruire un lago simile. I contadini della Valle d’Adige da Bolzano a Trento avevano l’obbligo di riempirlo continuamente con il loro vino migliore. Per liberarsi da quel pesante lavoro, i contadini chiesero aiuto a Dietrich von Bern e al suo amico Hildebrand. Dietrich von Bern riuscì a decapitare il gigante e a tagliare in due parti il corpo di Hilda. Le due parti però, continuavano a riunirsi. Per sconfiggere definitivamente la moglie del gigante, Dietrich von Bern  dovette però gettare una metà del suo corpo nel lago. Il sangue dei due giganti si mescolò con il vino del lago. A causa dell’impatto del corpo di Hilda, il liquido venne spruzzato dappertutto e dalle gocce si formarono dei cristalli color granato chiari o scuri, a seconda se le gocce erano di vino o di sangue. (Libera traduzione a cura di H.T.)

Natura morta - acrilico 40 x 50

 



Ricordi d'infanzia - acrilico 30 x 40